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SOS-Italia testa la modulazione LongFast: nuovi orizzonti per la rete Meshtastic italiana

SOS-Italia avvia i test sulla modulazione LongFast con i nodi AB10 e AB13. Obiettivo: copertura estrema, collegamenti a lunga distanza e prove sul mare.

Dispositivo LoRa e Meshtastic/Meshcore

La community italiana di Meshtastic, SOS-Italia, ha avviato una nuova fase di sperimentazione dedicata alla modulazione LongFast. Da qualche giorno, i nodi AB10 e AB13 sono stati configurati su due siti strategici ad alta quota, ideali per test di copertura e collegamenti a lunga distanza. Anche alcuni referenti regionali hanno già iniziato a installare nodi in LongFast, ampliando il campo di prova.

LongFast vs MediumFast: le differenze

LongFast è una configurazione molto diffusa negli Stati Uniti e in Canada, dove le distanze da coprire sono spesso enormi e le reti si estendono su territori vastissimi. Rispetto a MediumFast, LongFast privilegia sensibilità e portata: l’aumento del time-on-air permette al ricevitore di decodificare meglio i segnali deboli, migliorando la probabilità di successo nei collegamenti più difficili. MediumFast, al contrario, punta su velocità, minore airtime e capacità della rete, caratteristiche preziose quando ci sono molti nodi attivi.

Obiettivi dei test

L’obiettivo è capire quanto LongFast possa spingere la copertura oltre i limiti attuali. Le domande a cui SOS-Italia vuole rispondere sono concrete: quanto lontano si può arrivare da una postazione in quota? Si possono raggiungere imbarcazioni o zone costiere distanti? E quanto cambia realmente la copertura rispetto a MediumFast? Tra le ipotesi più affascinanti c’è anche quella di testare la rete sul mare, un ambiente che potrebbe riservare sorprese interessanti.

Un invito alla community

SOS-Italia invita tutti i possessori di nodi a sperimentare LongFast, cercare i nodi AB10 e AB13 e condividere i risultati. La filosofia è quella di sempre: provare, confrontare, condividere. Solo così una rete come questa può crescere e innovare.

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Per chi vuole partecipare, non resta che configurare il proprio nodo in LongFast e iniziare i test. E chissà che il prossimo collegamento a lunga distanza non arrivi proprio dal mare.

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