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H2O, in Puglia un progetto per misurare l’acqua che serve alle aziende agricole

Unioncamere Puglia e Regione Puglia lanciano il progetto H2O per rilevare costi, difficoltà e fabbisogni idrici delle imprese agricole: 200 interviste in 4 Comuni pilota e una survey online aperta a tutte le aziende.

Acqua in agricoltura

La Puglia, storicamente Apulia sitiens, la terra assetata, prova a fare i conti con la sua risorsa più preziosa e fragile: l’acqua. È nato il progetto H2O, promosso da Unioncamere Puglia e realizzato con la Regione Puglia, per rilevare costi, difficoltà di approvvigionamento e reali fabbisogni idrici delle imprese agricole regionali. L’obiettivo è costruire una base conoscitiva solida che aiuti le istituzioni a orientare le future politiche di settore, in un momento in cui siccità, cambiamenti climatici e rincari energetici rendono l’acqua una leva strategica e, insieme, una delle principali criticità del sistema produttivo.

Il progetto, presentato nella sede della Camera di Commercio di Bari, prevede la somministrazione di un questionario e la realizzazione di 200 interviste telefoniche ad aziende situate in quattro Comuni pilota: Manduria, Molfetta, Nardò e San Giovanni Rotondo. L’indagine è però aperta a tutte le imprese agricole pugliesi, che possono partecipare compilando un modulo online dedicato. I risultati saranno presentati nel 2027 a Bari, in un evento conclusivo, e nel frattempo sono previsti focus group con associazioni di categoria, Gruppi di azione locale e Consorzi di bonifica.

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Un’agricoltura in crescita, ma con costi in aumento

Durante l’incontro sono emersi dati inediti dall’analisi di 1.795 bilanci di imprese agricole pugliesi, con una serie storica che va dal 2007 al 2024. Il quadro è quello di un settore che ha più che raddoppiato il fatturato in quindici anni, raggiungendo nel 2024 oltre 1,2 miliardi di euro. Tuttavia, come ha spiegato Luigi Triggiani, segretario generale di Unioncamere Puglia, l’incremento del 43% dei costi di acqua ed energia e la flessione degli investimenti registrata nel 2024 sono segnali da non trascurare. «La nostra agricoltura mostra una notevole capacità di crescita – ha detto – ma con H2O vogliamo affiancare all’analisi dei bilanci la voce diretta delle imprese».

Il progetto, finanziato dal Fondo Perequativo Infrastrutture 2025-2026, si avvale della collaborazione di Water Europe e Uniontrasporti. Grazie a Water Europe, che riunisce oltre 290 soggetti dell’ecosistema idrico innovativo, saranno illustrate tecnologie e buone pratiche adottate a livello europeo e internazionale per la gestione sostenibile dell’acqua in agricoltura. È prevista anche l’iniziativa WAVE – Water Albania Value Exchange, uno scambio tecnico e istituzionale tra Italia e Albania sui temi della gestione delle risorse idriche e della prevenzione del rischio idrogeologico.

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Le dichiarazioni: «L’acqua è una sfida strutturale»

L’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, ha sottolineato l’importanza di un lavoro partecipato: «La gestione della risorsa idrica rappresenta una delle principali sfide per il futuro dell’agricoltura pugliese. Con il progetto H2O raccoglieremo dati, esigenze e proposte direttamente dalle imprese, perché ci interessa avere un quadro il più possibile rappresentativo delle criticità legate ad acqua, reti e tecniche irrigue». Dello stesso avviso la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie, che ha ricordato come «siccità, cambiamenti climatici e rincari energetici hanno trasformato l’acqua in una leva strategica. Non si tratta soltanto di stabilire se serva più acqua, ma di capire come usare in modo più intelligente quella disponibile, monitorare i consumi e quali innovazioni possano migliorare qualità e redditività delle colture».

Con quasi 72mila imprese agricole, la Puglia è tra le regioni italiane dove il rapporto tra agricoltura e acqua è più delicato. Progetti come H2O, insieme a pratiche di risparmio idrico, possono fare la differenza. Per chi coltiva in vaso o su piccoli appezzamenti, esistono soluzioni semplici come l’Acquagel per piante e orto, che riduce la frequenza delle annaffiature, o l’attenzione ai controlli quotidiani alle piante, utili anche in contesti non irrigui. Per chi invece opera su scala professionale, l’indagine H2O rappresenta un’occasione concreta per far sentire la propria voce e contribuire a disegnare il futuro dell’agricoltura pugliese.

In attesa dei risultati del 2027, il messaggio che arriva da Bari è chiaro: l’acqua non è un problema da risolvere solo nelle emergenze, ma una risorsa da governare con dati, innovazione e partecipazione. Le imprese agricole sono chiamate a rispondere, perché la loro esperienza sul campo è il primo mattone per costruire una Puglia più resiliente e competitiva.

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