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Campania, nuova ondata di caldo: fino a 40°C da giovedì (ma l’aria sarà più secca)

La Campania si prepara a una nuova ondata di caldo con picchi di 40°C da giovedì 30 luglio. Aria più secca rispetto all'ultima ondata, ma attenzione a colture e piante.

Caldo

La Campania si prepara ad affrontare una nuova fase di caldo intenso, che entrerà nel vivo a partire da martedì 28 luglio 2026. Secondo le previsioni meteorologiche, l’area di bassa pressione che ha portato un leggero refrigerio nei giorni scorsi lascerà rapidamente spazio a un robusto anticiclone di origine africana. Le temperature sono destinate a salire in modo significativo, con punte che potrebbero toccare o superare i 40°C già da giovedì 30 luglio, soprattutto nel beneventano e nelle aree pianeggianti del casertano. Rispetto alla precedente ondata di caldo, tuttavia, l’aria sarà relativamente più secca, un fattore che potrebbe attenuare parzialmente la percezione del disagio, anche se il discomfort index rimarrà elevato. La notizia arriva a pochi giorni dal passaggio tra luglio e agosto, periodo tradizionalmente caldo ma che quest’anno si annuncia particolarmente rovente.

Temperature in aumento: i dettagli

L’espansione dell’alta pressione subtropicale sarà rapida: dopo un lunedì ancora instabile, da martedì il sole prevarrà e le temperature inizieranno a salire. Il picco è atteso tra giovedì e venerdì, quando le massime potrebbero raggiungere i 40°C in diverse località dell’interno. Sulla costa, compresa Napoli, si prevedono valori tra 33 e 36°C, con afa contenuta grazie alla brezza marina. Le minime notturne resteranno elevate, intorno ai 22-25°C, rendendo le notti tropicali. Per un approfondimento sul fenomeno dell’anticiclone africano e i suoi effetti, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato: Perché fa così caldo? L’anticiclone africano spiegato in parole semplici.

Aria più secca: un sollievo parziale

A differenza della precedente ondata di caldo, caratterizzata da elevata umidità, questa volta l’aria sarà più secca. Ciò significa che, nonostante le temperature elevate, la sensazione di afa sarà minore, soprattutto durante le ore centrali della giornata. Tuttavia, il minor contenuto di vapore acqueo non riduce i rischi legati al caldo estremo: disidratazione, colpi di calore e stress termico rimangono pericoli concreti, specialmente per anziani, bambini e persone con patologie croniche. Si raccomanda di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde (dalle 11 alle 18), di idratarsi frequentemente e di non lasciare persone o animali in auto parcheggiate.

Impatti su agricoltura e giardinaggio

L’ondata di caldo ha implicazioni anche per il settore primario. Le colture orticole e frutticole potrebbero subire stress idrico, con possibili danni a pomodori, melanzane e frutta estiva. Per gli appassionati di giardinaggio, è fondamentale adottare accorgimenti per proteggere le piante in vaso e in piena terra. Come suggeriamo nella nostra guida per non far soffrire le piante in vaso con il caldo afoso, è importante annaffiare nelle ore fresche, ombreggiare i vasi più esposti e pacciamare il terreno per mantenere l’umidità. Anche gli allevamenti potrebbero risentire delle alte temperature, richiedendo maggiore ventilazione e abbeveraggio. La Protezione Civile regionale ha già diramato un bollettino di allerta per temperature elevate, invitando gli agricoltori a programmare irrigazioni e raccolti nelle ore meno calde.

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In sintesi, la Campania si appresta a vivere una settimana di caldo intenso ma non afoso, con picchi di 40°C nelle zone interne. L’attenzione rimane alta, soprattutto per le categorie più vulnerabili. Seguiranno aggiornamenti sull’evoluzione della situazione meteorologica.

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