Lo storico marchio Cinzano torna alle radici piemontesi sotto la nuova proprietà di Gruppo Caffo 1915. In vista della vendemmia 2026, l’azienda ha riunito a Diano d’Alba i conferitori storici per celebrare l’inizio di un nuovo capitolo e presentare le prime novità: l’Asti Cinzano Rosé DOCG e il cocktail inedito “Alba”. L’incontro segna simbolicamente la ripartenza del brand, puntando a coniugare tradizione e innovazione per rilanciare Cinzano in Italia e all’estero.
La prima vendemmia dopo l’acquisizione
L’evento si è svolto nella nuova sede produttiva di Valle Talloria, destinata a diventare la Casa del Vermouth e dello Spumante Cinzano. Alla serata hanno partecipato i conferitori storici del marchio, alla vigilia della prima raccolta dopo l’acquisizione da parte di Gruppo Caffo 1915. La filiera coinvolge circa 150 aziende agricole, in prevalenza a conduzione familiare, che ogni anno forniscono le uve per gli spumanti Cinzano. Il 2026 rappresenta quindi un anno cruciale per il rilancio, con l’obiettivo di coniugare sviluppo industriale e continuità con i produttori locali.
Caffo: “Ripartiamo dalla filiera e dal territorio”
Ad aprire la serata è stato Nuccio Caffo, amministratore delegato di Cinzano e Gruppo Caffo 1915. “La presenza di tanti conferitori conferma l’interesse verso il nuovo progetto di rilancio di Cinzano. Abbiamo scelto di ripartire dalla filiera dell’uva, dai produttori e dal patrimonio di competenze, relazioni e tradizioni che ritroviamo in ogni bottiglia di Asti Cinzano”, ha dichiarato. Il centro del nuovo corso sarà il polo produttivo di Valle Talloria, dove sono state riunite le attività produttive e l’archivio storico del marchio, nel cuore delle Langhe, patrimonio UNESCO.
Obiettivo: rilanciare Cinzano in Italia e all’estero
Accanto al radicamento territoriale, Gruppo Caffo 1915 punta a rilanciare il marchio anche dal punto di vista commerciale. “L’obiettivo è restituire a Cinzano il valore e il riconoscimento che merita, partendo dall’Italia e dal Piemonte per rafforzarne progressivamente la presenza sui mercati internazionali”, ha spiegato Paolo Raisa, amministratore delegato al Commerciale di Gruppo Caffo 1915. La strategia combina valorizzazione del territorio e innovazione di prodotto per conquistare nuovi consumatori.
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Le novità: Asti Cinzano Rosé DOCG e cocktail Alba
Durante la serata è stato presentato l’Asti Cinzano Rosé DOCG, nato dall’incontro tra Moscato Bianco e Brachetto, due vitigni aromatici tipici del Piemonte. Il risultato è un vino dolce e aromatico, con note floreali e sentori di frutti rossi, ideale per aperitivi e momenti conviviali. Secondo l’enologo Lorenzo Barbero, il nuovo Rosé interpreta in chiave contemporanea il patrimonio vitivinicolo del territorio. Insieme al vino è stato presentato il cocktail “Alba”, che unisce due terzi di Asti Cinzano Rosé e un terzo di Cinzano Vermouth Bianco, guarnito con un petalo di rosa edibile. L’obiettivo è proporre nuove modalità di consumo per avvicinare l’Asti a un pubblico più giovane.
Con questa prima vendemmia, Cinzano inaugura una fase in cui Storia e innovazione procedono insieme, partendo dalle Langhe, dal lavoro dei viticoltori e da una filiera che rappresenta uno degli asset più importanti per il futuro del marchio.





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