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Tracciabilità digitale: l’arma dell’olio extravergine italiano per competere sul valore

Il progetto OliveOilMedNet punta su tracciabilità digitale per trasformare l'olio extravergine da commodity a prodotto premium, rafforzando trasparenza e competitività.

Olio Extravergine di Oliva (detto anche EVO)

La tracciabilità digitale dell’Olio ExtraVergine di Oliva non è solo un obbligo normativo, ma una leva strategica per valorizzare il prodotto italiano e competere sul mercato europeo. È quanto emerso dal Digital Peer-Learning Event organizzato da Cia Puglia nell’ambito del progetto europeo OliveOilMedNet, cofinanziato dal programma Interreg Euro-MED. L’iniziativa ha riunito istituzioni, università, centri di ricerca e operatori del settore per discutere come la trasparenza possa trasformare l’olio extravergine da commodity a prodotto premium, rafforzando la fiducia dei consumatori e la competitività della filiera mediterranea.

Il ruolo strategico della tracciabilità

Secondo Pasquale Costantino, esperto di sistemi di certificazione, la tracciabilità deve essere vista come uno strumento di creazione del valore, capace di raccontare la Storia del prodotto, il territorio di origine e le tecniche di Coltivazione. «L’olio extravergine italiano non può continuare a competere sul prezzo – ha dichiarato – ma sul valore, sulla trasparenza e sulla fiducia che trasmette al consumatore». L’evento ha evidenziato come la digitalizzazione dei sistemi di tracciabilità possa offrire certificazioni credibili e facilmente verificabili, favorendo una comunicazione efficace dell’origine e della sostenibilità.

Dalla commodity al premium: il modello caffè

Durante il dibattito è emersa la necessità di un cambio di paradigma: trasformare l’olio extravergine in un prodotto premium, seguendo l’esempio del caffè. Questo richiede un approccio integrato che comprenda sistemi di tracciabilità evoluti, certificazioni verificabili, valorizzazione delle cultivar e dei territori, e una maggiore educazione del consumatore. Il confronto con il professor Sebastián Sánchez Villasclaras dell’Università di Jaén ha messo in luce le criticità della filiera italiana, caratterizzata da costi di produzione superiori a causa della frammentazione aziendale e della minore meccanizzazione.

OliveOilMedNet: una piattaforma per il futuro

Il progetto OliveOilMedNet si configura come una piattaforma internazionale di scambio di conoscenze e buone pratiche tra i paesi del Mediterraneo. L’obiettivo è sviluppare metodologie condivise e soluzioni digitali per aumentare la trasparenza del mercato e tutelare i consumatori. L’evento ha confermato l’interesse del settore verso opportunità Offerte dalla tracciabilità digitale, elemento chiave per il futuro del comparto olivicolo italiano.

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In conclusione, la strada per l’olio extravergine italiano passa attraverso l’innovazione e la trasparenza. Solo così potrà competere sul valore e non sul prezzo, conquistando la fiducia dei consumatori europei.

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