Nel porto di Tazacorte, sull’isola di La Palma, sta per nascere un impianto che unisce Fotovoltaico galleggiante e dissalazione: una piattaforma da 310 kWp in grado di produrre elettricità e acqua dolce, sfruttando lo spazio marino e riducendo il consumo di suolo. Il progetto, chiamato Isla Bonita, è coordinato dalla Plataforma Oceánica de Canarias (PLOCAN) e finanziato dall’Unione Europea con oltre 16 milioni di euro attraverso Horizon Europe. L’avvio è previsto per il 1° settembre 2026 e durerà fino al 31 agosto 2031. La piattaforma, ancora in fase di costruzione, sarà realizzata dalla norvegese Ocean Sun insieme ad Acuipalma e NeoDyne, e fungerà da dimostratore per testare la tecnologia in condizioni marine esposte.
Come funziona la piattaforma solare galleggiante
La struttura si basa su moduli fotovoltaici montati su una sottile membrana idroelastica appoggiata direttamente sull’acqua. Questo sistema, già testato da Ocean Sun con il precedente dimostratore BOOST da 270 kWp (installato nel 2023 e dismesso nel 2024), permette di raffreddare i pannelli a contatto con l’acqua, migliorando l’efficienza. A Tazacorte, la piattaforma dovrà resistere a onde, vento e salsedine, offrendo dati preziosi per future applicazioni offshore. L’elettricità generata alimenterà un sistema di dissalazione a osmosi inversa, separando i sali dall’acqua marina e rendendola potabile. Il progetto include anche un sistema automatico per la pulizia dei pannelli e la raccolta dell’acqua piovana, riutilizzata per le operazioni di Manutenzione.
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Energia e acqua: una sinergia per le isole
L’arcipelago delle Canarie ha una lunga esperienza nella dissalazione: l’Instituto Tecnológico de Canarias ha misurato consumi tra 1,84 e 1,89 kWh per metro cubo nel suo impianto sperimentale DESALRO 2.0. Collegare la dissalazione a energia rinnovabile prodotta in loco riduce la dipendenza dai combustibili fossili, cruciale per le comunità insulari dove energia e acqua sono bisogni interconnessi. La piattaforma di La Palma sarà uno dei nove Living Lab del progetto Isla Bonita, spazi in cui autorità locali, ricercatori e imprese svilupperanno soluzioni per la resilienza climatica. La quantità di acqua dolce producibile al giorno non è ancora stata comunicata: sarà determinata durante i test, insieme alla gestione della salamoia residua.
Un modello replicabile per le coste di tutto il mondo
Il budget complessivo di Isla Bonita è di circa 17,7 milioni di euro, di cui oltre 16,1 milioni coperti dall’UE. La quota di Ocean Sun per la partecipazione è di circa 190mila euro, esclusi i costi di capitale del dimostratore. Se i test daranno risultati positivi, Tazacorte potrebbe diventare un modello per altre comunità costiere e insulari, dimostrando che sole, acqua e spazio limitato possono collaborare anziché competere. La piattaforma entrerà in acqua a partire da settembre 2026, e i dati raccolti nei cinque anni successivi saranno fondamentali per valutare la fattibilità tecnica ed economica del sistema.
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Con questo progetto, la Spagna si candida a guidare l’innovazione nel fotovoltaico galleggiante offshore, combinando due sfide globali: la transizione energetica e la sicurezza idrica.


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