Se in questi giorni hai la sensazione di camminare in un forno, non è solo una tua impressione. L’Italia è finita nella morsa dell’anticiclone africano, un fenomeno meteorologico che sta spingendo le temperature verso i 40°C in diverse zone del Paese. Ma cos’è esattamente questo anticiclone, perché arriva proprio dall’Africa e cosa dobbiamo aspettarci nei prossimi giorni? Vediamolo insieme, senza troppi tecnicismi.
Cos’è l’anticiclone africano (e perché si chiama così)
Partiamo dal nome. Un anticiclone è una vasta area di alta pressione atmosferica, una sorta di “cupola” di aria stabile che blocca le perturbazioni e porta cielo sereno e temperature elevate. Immagina una campana di vetro rovesciata su una pentola: l’aria calda rimane intrappolata e continua a scaldarsi.
Si chiama africano perché l’aria che lo alimenta proviene direttamente dal deserto del Sahara. Masse d’aria roventi, scaldate dal sole cocente sulle sabbie di Algeria, Tunisia e Libia, vengono spinte verso nord e raggiungono il Mediterraneo, investendo in pieno l’Italia.
Quest’anno, il corridoio diretto con le latitudini subtropicali si è aperto con largo anticipo, portando un’ondata di calore che ha già fatto schizzare le temperature ben oltre le medie stagionali.
Perché il Sahara è un “serbatoio di calore”
Il deserto del Sahara è il più grande deserto caldo del mondo. Durante i mesi primaverili ed estivi, il sole è quasi perpendicolare su queste aree e l’assenza di vegetazione e di nuvole fa sì che il terreno assorba un’enorme quantità di radiazione solare e la restituisca sotto forma di calore. L’aria a contatto con il suolo si surriscalda, diventa più leggera e si espande, creando una zona di alta pressione che tende a spostarsi verso le aree limitrofe, cioè verso di noi.
Cosa sta succedendo in Italia in questi giorni
La notizia è già stata confermata dalle previsioni meteo: l’anticiclone africano si è definitivamente insediato sul Mediterraneo e il picco dell’ondata di calore è atteso tra martedì 16 e giovedì 18 giugno.
Le temperature massime oscilleranno diffusamente tra i 35 e i 36 gradi su gran parte del Nord e del Centro. Le città più esposte, come Firenze, Bologna, Roma e Perugia, insieme alle zone interne della Sardegna, potrebbero toccare o addirittura superare i 40C.
Lungo le coste, l’aria rovente passando sopra il mare si carica di umidità: il risultato è un’afa opprimente che renderà le giornate e, soprattutto, le notti molto difficili, con un forte disagio bioclimatico. La situazione dovrebbe mantenersi critica almeno fino a giovedì 18 giugno.
Previsione del picco di caldo (16-18 giugno)
| Zona | Temperature massime previste | Condizioni |
|---|---|---|
| Pianure del Nord | 35-36 C | Sole prevalente, afa in aumento |
| Toscana (Firenze) | Fino a 40 C | Caldo intenso, scarsa ventilazione |
| Centro (Roma, Perugia) | 35-37 C | Soleggiato, afa sulle zone costiere |
| Sardegna (zone interne) | Fino a 40 C | Caldo secco e rovente |
| Coste e Sud | 30-32 C | Afa opprimente, elevata umidità notturna |
Come difendersi dal caldo estremo
Con queste temperature, il corpo umano è sottoposto a uno stress notevole. Le autorità sanitarie raccomandano alcune precauzioni fondamentali:
- Evita di uscire nelle ore più calde, indicativamente tra le 12:00 e le 17:00.
- Bevi molta acqua, anche se non senti lo stimolo della sete, per mantenere una corretta idratazione.
- Proteggi anziani e bambini, che sono i soggetti più vulnerabili alle ondate di calore.
- Non dimenticare gli animali domestici: lascia sempre acqua fresca a disposizione e non portarli a passeggio sull’asfalto rovente.
- In casa, chiudi tapparelle e finestre durante il giorno e arieggia solo nelle ore più fresche, la sera o la mattina presto.
Se hai piante sul balcone o nell’orto, anche loro stanno soffrendo questo caldo improvviso. Abbiamo scritto una guida su come proteggerle dallo stress da caldo: puoi leggerla qui: come salvare le piante dallo stress da caldo.
FAQ – Domande frequenti sull’anticiclone africano
Cos’è un anticiclone africano?
È una vasta area di alta pressione che si forma sul Nord Africa e spinge aria molto calda dal deserto del Sahara verso il Mediterraneo, portando ondate di calore intense e cielo sereno per diversi giorni consecutivi.
Perché l’anticiclone africano arriva in Italia?
L’arrivo dell’anticiclone africano in Italia è favorito dalla configurazione delle correnti atmosferiche. Quando il flusso atlantico si ritira verso nord, si crea un corridoio diretto tra il Sahara e il Mediterraneo centrale, che convoglia aria rovente verso il nostro Paese.
Quanto dura un’ondata di caldo africano?
In genere, un’ondata di caldo africano può durare da pochi giorni fino a una o due settimane. L’episodio attuale dovrebbe mantenere temperature molto elevate almeno fino a giovedì 18 giugno, con un possibile lieve calo nel weekend successivo.
Qual è la temperatura più alta mai registrata in Italia?
La temperatura più alta mai registrata in Italia è stata di 48,8 C, rilevata a Floridia, in provincia di Siracusa, l’11 agosto 2021. Questo valore rappresenta anche il record europeo di caldo.
L’anticiclone africano è pericoloso per la salute?
Sì, le ondate di calore estremo possono essere pericolose, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche. Possono causare disidratazione, colpi di calore e aggravare condizioni cardiovascolari e respiratorie. È importante seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie.
Quando finisce il caldo africano in Italia?
Secondo le attuali previsioni meteo, l’ondata di calore dovrebbe iniziare ad attenuarsi a partire da venerdì 19 giugno, quando infiltrazioni di aria più fresca da nord potrebbero portare un calo delle temperature, più marcato al Nord e più graduale al Centro-Sud.
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